Il consumo di energia fossile comporta emissioni in atmosfera di gas a effetto serra (GHG). Nel complesso, l’Italia è attualmente responsabile dell’emissione di circa 491 Mt CO2 equivalente (Fonte ISPRA 2011) di cui il 33% proviene dal settore termoelettrico.
L’Italia si è impegnata a ridurre le sue emissioni di gas serra del 6,5% entro il 2012. Secondo il Report “Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2009” pubblicato da ISPRA, in questo arco temporale le nostre emissioni sono diminuite complessivamente del 5,4%. Qualora l’Italia non riuscisse a raggiungere l’obiettivo di Kyoto, le emissioni in eccesso si tradurrebbero in una pesante sanzione.
In realtà, il danno economico del cambiamento climatico per l’Italia potrebbe essere ben maggiore: come mostrano sia il Rapporto Stern (2006), sia il rapporto “Climate Change 2007" dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), i danni potenziali in settori chiave come il turismo e l’agricoltura (progressiva desertificazione e instabilità meteorologica) sarebbero ingenti.