Gli scenari ENEA prevedono che, in assenza di interventi di politica energetica, per effetto della crescita economica i consumi potrebbero aumentare passando dai 130 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) del 2010 ai 140 Mtep nel 2020, fino a raggiungere nel 2050, i 160 Mtep.
Nel 2011 la bolletta energetica nazionale è stata pari a 63 Miliardi di euro (fonte Unione Petrolifera). Diversi studi stimano che il potenziale di recupero energetico attraverso interventi di efficienza nei vari settori può arrivare al 45-50% nel settore residenziale, 16% in quello industriale, 25% nei trasporti. Un potenziale nell’ordine di diversi miliardi di euro l’anno, che rappresenta una grande opportunità di crescita per la green economy.
Nel nostro paese il settore civile (residenziale e terziario) è il maggiore responsabile dei consumi energetici (32%). Ciò significa che miglioramenti di efficienza energetica in questo settore potrebbero generare importanti benefici.
Il settore residenziale, tra l'altro, è quello caratterizzato dalle maggiori inefficienze (stimate intorno al 45%), è pertanto uno degli ambiti prioritari su cui intervenire per raggiungere gli obiettivi europei.