L’efficienza energetica rappresenta la principale soluzione tecnologica per la riduzione delle emissioni nel breve periodo. Essa è posta al centro della politica energetica europea che ha di recente definito un nuovo Piano per l’Efficienza Energetica al fine di raggiungere l’auspicata riduzione del 20% di energia primaria nel 2020 (rispetto ad una evoluzione di tipo tendenziale), considerata una tappa intermedia fondamentale nella Roadmap al 2050.
Nello Scenario Roadmap, quasi la metà della riduzione di CO2 nel breve periodo proviene da interventi di efficienza energetica nei settori d’uso finale dell’energia. Il settore Civile (che comprende Residenziale e Terziario) rappresenta, in particolare, il principale segmento di intervento, sia per il suo crescente peso nel totale dei consumi energetici, sia per la varietà di opzioni tecnologiche già oggi disponibili in tutti i servizi energetici richiesti nel settore (climatizzazione estiva ed invernale, illuminazione, elettrodomestici), sia per la vita media relativamente breve dei dispositivi.
Da una recente campagna condotta da WWF su un panel di condomini italiani, emerge che circa l’80% dei consumi energetici nel settore residenziale è dovuto a usi termici. In particolare, il 70% è impiegato per il riscaldamento degli ambienti e il 10% per il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Il consumo termico delle famiglie, generalmente più elevato rispetto al consumo elettrico ma anche più diversificato per zona geografica, può beneficiare di importanti riduzioni in seguito ad interventi di efficientamento energetico. La riduzione dei consumi può essere ancora più significativa nel caso in cui gli interventi volti a limitare le dispersioni di calore siano accompagnati dalla sostituzione di apparecchi e tecnologie obsoleti.
La diminuzione dei consumi si traduce in un importante risparmio per le famiglie anche in termini economici, che può raggiungere il 40-50% della spesa per il riscaldamento.
Un ulteriore beneficio generato dagli interventi di messa in efficienza delle abitazioni, consiste nell’aumento del valore degli immobili.
Questo aspetto risulta particolarmente rilevante anche in vista dell'entrata in vigore della certificazione energetica obbligatoria degli edifici, che avrà un impatto mercato immobiliare. Considerando esclusivamente il settore domestico, secondo gli scenari ENEA, il ricorso a tecnologie più efficienti permetterebbe di ridurre i consumi fino al 12% nel 2020 e fino al 29% nel 2050.